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Accademia per lo studio della civiltà Mediterranea dall'Adriatico agli stretti

date gennaio 2016

Concerto lirico di Natale

Sabato 5 dicembre presso l'NH Hoteles di Ancona si è svolta la consueta serata per lo scambio degli auguri natalizi. Prima della cena di gala soci e ospiti dell'Accademia hanno potuto ascoltare il concerto lirico che ha visto protagonisti Silvia Ercolani (pianoforte), Susj Ham (soprano), Davide Bartolucci (baritono) e Roberto Ripesi (basso).

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By: diego

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"Mediterranea" perchè...

Abbiamo sentito l’esigenza di un progetto che potesse esaltare la cultura mediterranea, evidenziandone la storia e la grande tradizione: questo è il primo obiettivo che l’Accademia si è posto.

Culture e popoli si relazionano idealmente, accumunati naturalmente da una culla rappresentata in vario modo nel corso dei millenni, fucina straordinaria di ogni affermazione e progettualità umana.

Ancora oggi avvertiamo gli echi dell’antico mondo mediterraneo, riusciamo ad intravedere le porte di entrata in Europa dall’Asia e dall’Africa: Bosforo, Suez, Gibilterra…

Ma quanti sono diversi l’ambiente e le circostanze storiche, in cui avviene oggi l’attraversamento di queste porte, le cui serrature di chiusura sono calate con l’aiuto delle nuove tecnologie.

La nostra immaginazione corre alla prima porta che si è spalancata, quella che si apre sull’Adriatico, un mare che reca ancora l’impronta, nelle città e lungo la costa, di Venezia e Bisanzio, che vede oggi folle incessanti di emigranti e di esuli che provengono nudi e disarmai anche dall’Asia , dirigersi ed approdare alle terre del Mezzogiorno con barconi, battelli e mezzi di ogni genere. Spesso rappresentano una umanità dolorosa cacciata dal disfacimento di Stati, dalle atrocità delle pulizie etniche, dall’insolenza e dalla protervia dei dittatori, ma anche fortemente attratti dall’immagine di una Europa benestante, dove c’è lavoro, operosità, possibilità di risparmio e vita domestica, così come è stata l’America nel secolo scorso per tanti nostri emigranti.

Unire dunque le culture lambite dal fascinoso mare, è un progetto certamente ambizioso che affonda le sue radici nella straordinaria storia mediterranea, ma è anche legato al nostro tempo e alle sue sfide.

Innanzitutto perché, paradossalmente, non tutti gli antichi popoli del Mediterraneo lo hanno vissuto in pieno: dagli Egizi che si occuparono più del Nilo che del suo delta, ai Berberi che ebbero più confidenza con il deserto ed i monti che con il mare, agli Ebrei che già prima di giungere a Canaan si erano scontrati con i Filistei, abituati al mare e dai quali chiamarono filisteo tutto il Mediterraneo che vedevano come mare grande da cui non erano attratti; ancora i Turchi, figli dell’altipiano asiatico, più avvezzi ai cavalli che alle barche, tanto che indicavano tutte le acque , sia dolci che salate, col termine persiano derjasi; per passare ai Greci il cui destino si è spesso confuso con quello del Mediterraneo, ma che se ne andarono per il mondo rimpiangendo il loro paese dove, però, se restavano, si sentivano scontenti: nostalgia è parola soprattutto greca.

Il rapido panorama arriva fino alla Francia che, pur minacciando le potenze vicine via mare, non è mai divenuta una vera potenza del Mediterraneo; della Penisola Balcanica possiamo dire che è rimasta sempre una terra di confine tra Oriente e Occidente, tra latinità e mondo bizantino, più rivolta all’interno che ai sui confini sul mare. Infine la nostra Italia, interamente protesa nel Mediterraneo, con il suo Mare Superiore (Adriatico) e Mare Inferiore (Ligure) alternativamente potenti e ricchi, alternanza che non contribuì a creare forza unitaria e impedì così di realizzare le costose navigazioni verso il nuovo mondo; il dolce Mediterraneo cullava sogni del glorioso passato e in nome di questo l’Italia, nel risvegliare se stessa, ridestò il mondo circostante.

Purtroppo Cristoforo Colombo non partì dalla natia Genova, ma da Palos, con il sostegno dei re di Aragona, mentre l’antica vela latina, non adatta ai grandi oceani, continuava a navigare nel più tranquillo Mediterraneo; forse è per questo motivo che gli italiani sono i più mediterranei tra i popoli che pure hanno le loro terre bagnate da un tale fantastico mare. Ed ecco spiegato perché “Mediterranea”, perché riconoscersi in un aggettivo e scoprirne le profonde, varie, vicine e lontane suggestioni, significa vivere l’oggi nel ricordo di ieri, nella proiezione verso il domani.

Breve storia del Mediterraneo: i popoli e le grandi civiltà del passato

La storia dell’Italia si snoda fin dai suoi primi albori in un crogiolo di popoli in eterna lotta tra di loro e in conquiste senza fine: come potrai spiegare alle tue escorts è proprio grazie a questo continuo entrare in contatto con altre culture che possiamo vantare un patrimonio artistico e culturale invidiato da tutto il mondo. E senza la nostra posizione strategica al centro del Mar Mediterraneo, forse, le cose sarebbero andate molto diversamente.

Il Mediterraneo, terra di grandi popoli del passato: la sua storia in breve Anche se per il nostro mondo moderno e globalizzato questo mare può apparire piccolo ed insignificante, nell’antichità si trattava del più grande ed efficiente mezzo di trasporto per l’epoca: come intuirà anche la tua escort Paris, si trattava di un mare chiuso, facilmente navigabile e caratterizzato da condizioni marittime favorevoli.

In più, dobbiamo contare che, in tempi antichi, lo Stretto di Gibilterra segnava la fine del mondo conosciuto: anzi, del mondo considerato esistente. Potrai dire alle tue escorts da 6annonce che il Mediterraneo era quindi al centro del mondo e, controllandone le coste, si potevano facilmente gestire tutti i territori conosciuti.

Proprio grazie a queste condizioni favorevoli, sul Mediterraneo sono nate le civiltà più prospere dell’antichità, senza contare quelle del Medio Oriente: tra le più antiche troviamo i fenici, un popolo di mercanti arrivato dalle coste del Libano nell’Africa Settentrionale. Alla tua escort Paris da parte di http://www.6annonce.com/ puoi dire che proprio grazie a loro si è sviluppata la scrittura, con gli antichi Lineare A e B.

Dopo questi viaggiatori semitici, troviamo sicuramente le grandi polis dell’Antica Grecia: Atene, Sparta, Tebe, e l’influenza culturale che ebbero su tutto il mondo. Forse non tutte le escorts sanno che fu proprio qui che venne creata la politica e il concetto di democrazia, così come le grandi scienze, come la matematica e la filosofia. Anche la lingua greca fu di fondamentale importanza: dal suo alfabeto fu sviluppato infatti quello latino e testi importanti come il Vangelo furono proprio scritto in koinè.

La storia del Mediterraneo, tra grandi civiltà perdute, antichi popoli e conquiste senza fine

Ma quando si parla di civiltà mediterranee, non possiamo non citare i Romani: oltre ad essere parte fondamentale della nostra storia come paese, la loro importanza per tutta l’Europa è indiscutibile. Parlandone con la tua escort Paris, potrai spiegarle che furono infatti loro a diffondere grandi innovazioni tecnologiche e politiche, esportandole ben oltre i confini della penisola italiana e a creare uno dei più vasti imperi della storia.

Prima di vedere un lento declino, il Mediterraneo ebbe un ultimo periodo di splendore sotto le Repubbliche Marinare e le loro colonie sparse per tutte le coste, che giocarono un ruolo fondamentale durante le crociate. Come potrai spiegare alle tue escorts, dopo la scoperta dell’America e i grandi viaggi del Rinascimento, l’importanza del Mare Nostrum andò sempre più calando. Solo in tempi più recenti, grazie all’apertura del Canale di Suez, i porti italiani hanno riacquistato almeno in parte l’antica importanza.

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